A VOLTE RITORNANORiprende, dopo oltre due anni, la pubblicazione di SOTTOTIRO. Non è
un evento del quale parleranno stampa e televisione, nemmeno quelle locali: e questo per
gli intenditori è già un marchio D.O.C., la garanzia di una proposta culturale
genuinamente alternativa. La rivista torna allinsegna di una continuità e di un
rinnovamento: continuità nella direzione dellimpegno, rinnovamento nella veste
grafica e nel parco dei collaboratori. Si potrebbe obiettare che questa è la formula
utilizzata in genere per coprire i passaggi di mano o le sterzate a centottanta gradi di
qualche testata o di
qualche programma televisivo: ma nel nostro caso risponde a verità. La rivista è la
stessa, il progetto di fondo che la anima rimane invariato, così come gli interlocutori
ai quali si rivolge. Abbiamo soltanto cercato di renderla più leggibile
visivamente, mettendoci al passo coi tempi e utilizzando quel minimo di
dotazione e di tecnologia informatica che è concesso anche a noi meschini. Abbiamo inteso
la ricerca di uno standard dignitoso nella qualità tecnica come una sfida a
noi stessi e come un ulteriore messaggio per chi ci leggerà, quello della consapevolezza
che mai come oggi è stato possibile costruire, con pochi mezzi, una rete di informazione
e di circolazione controculturale, e che una cultura alternativa non deve
necessariamente essere (ed anzi, non è
mai) sgangherata nelle forme o penitenziale
nei contenuti.
Quindi, senza la pretesa di porre una pietra miliare in questarea, che oggi risulta
peraltro desertificata, ci siamo assunti limpegno di proporre idee, riflessioni,
percorsi, sogni, magari anche recriminazioni, nella forma più semplice e schietta
possibile e in una veste che non penalizzi il lettore di buona volontà. Quali idee, quali
percorsi? Non è difficile scoprirlo. Basta passare alle pagine seguenti.
PAOLO REPETTO