PENTALOGO

 

Cinque regolette semplici per chiedere in prestito un libro senza rovinare un’amicizia

 

·          I miei libri sono a vostra disposizione. Ma «vostra» non significa «tua». Altri possono avere necessità o piacere di leggerli. Quindi, una volta letto, un libro andrebbe sollecitamente restituito.

·          Un mese è un periodo più che sufficiente per leggere un libro: se siete molto lenti, o se il libro supera le settecento pagine, possono essere necessari due o tre mesi. Ma se dopo sei mesi non siete ancora in vista dell’indice, riconsegnatelo. Quel libro evidentemente non fa per voi, mentre può tornare utile ad altri.

·          Se ritenete necessario affidare ai posteri le vostre critiche o i vostri entusiasmi, tenete a portata di mano un quaderno, ma non scrivete sul libro, e non sottolineatelo. Dopo due o tre passaggi di mano il libro diverrebbe illeggibile. E né io né voi vogliamo questo.

·          Si possono scrivere contemporaneamente sei romanzi, come faceva Balzac: ma pochi riescono a leggere contemporaneamente due libri. Non è quindi il caso che  sul vostro comodino riposino insieme più di due libri miei, tranne per particolari esigenze di studio. Evitatemi l’imbarazzo di ricordarvelo.

·          Se un libro mio vi piace, e siete tentati di tenervelo, pensate che a me è piaciuto al punto che l’ho comprato.

 

Il vostro amico

 

PAOLO REPETTO